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10 lezioni di management dal film Nightcrawler (Lo Sciacallo)

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Il cinema offre spesso spunti molto interessanti per il mio lavoro. Avete presente quando guardate un film e pensate “Cavolo, su questa cosa devo scriverci un post”? No, non avete presente? Fa niente, proverò a spiegarvi. Nightcrawler di Dan Gilroy, in italiano “Lo sciacallo” è un film molto interessante. Può piacere o non piacere, di certo l’interpretazione di Jake Gyllenhaal è stupefacente. Lou è un giovane precario uno che non ha alcuna competenza specifica, che studiacchia cose su Internet e, in attesa di meglio, ruba il rame dai cantieri. Provvidenziale è un incidente, dove il nottambulo Lou conosce i cosiddetti sciacalli: reporter freelance che, alla guida di macchine veloci, muniti di scanner per intercettare le frequenze della polizia e videocamere, vanno a caccia di omicidi, incendi e altri disastri da filmare e rivendere alle tv locali. Lou passa da ladro a giornalista senza cambiare professione, anzi, sporcandosi le mani e la coscienza come mai prima. Tecnicamente è inesperto, ma impara presto a suon di tutorial.

Il surplus del film è nelle battute di Lou: privo di un’educazione “formale” (come lui stesso la definisce) ha studiato e si è formato online. E sa sorprendere tutti i suoi interlocutori, dalla giornalista Nina al giovane aiutante Rick, con frasi prese dai corsi di management. Frasi che utilizza con naturalezza e una convinzione tale da portare lo spettatore a riflettere: la società odierna mette davvero la forma davanti al contenuto? Il self made man moderno è quello che può costruirsi una formazione e una reputazione online tale da essere preferito a professionisti veri? Il disgusto corrisponde ad un approfondimento su una realtà abomiminevole, quella di un giornalismo che non assolve più alla funzione di cronaca, di resoconto di un fatto, ma interviene su di esso in maniera subdola. Estrapolate dal contesto, sono 10 le frasi che potrebbero diventare dei veri e propri mantra in azienda. Ho visto il film in inglese e grazie a Luca Conti ho recuperato la sceneggiatura originale online, per cui se ci sono imperfezioni nella mia interpretazione, magari dovute al fatto che non ho visto il film in italiano, domando venia.

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Vediamole:

Ciò in cui credo, signore, è che le cose buone accadono a quelli che lavorano duro come lei. Il mio motto è “Se vuoi vincere la lotteria devi avere i soldi per comprare il biglietto”

Lou sta cercando un lavoro, non ha un dollaro né un curriculum. Prova ad ottenere l’attenzione del suo interlocutore sparando frasi ad effetto, probabilmente anche fuori luogo per la persona che ha di fronte.

Ti sto dando la possibilità di conoscere delle opzioni di carriera e guadagnare nella mia organizzazione.

Anche in questo caso Lou eleva il dialogo ad una situazione paradossale. Sta parlando con Rick, un giovane senza tetto che non ha nemmeno i soldi per mangiare. E sta per offrigli un lavoro da 35 euro a notte…

Grazie per la possibilità che mi offre, ma lavorare per me stesso è più consono alle mie attitudini e ai miei obiettivi di carriera.

Lou non accetta compromessi. Online ha letto che lavorare da soli è il modo migliore per guadagnare soldi. D’altronde come diceva quel detto: “Il tuo capo dice che sei bravo, efficiente, insostituibile. Allora come mai hai un capo?

Ho studiato molto online. Sto davanti al computer tutto il giorno. Non ho ricevuto quella che si chiama “un’educazione informale” ma puoi trovare tutto quello che cerchi se ti impegni abbastanza. Nell’ultimo anno ho frequentato diversi corsi di business, ad esempio.

Passaggio fantastico. Il protagonista spiega alla giornalista Nina dove ha imparato a parlare in quel modo. E ad agire. Non c’è più bisogno di scuole, o dell’università. Online si trova tutto. E poi vuoi mettere inventarsi un mestiere e poterlo sfanculare deontologicamente tutti i santi giorni? Altrimenti come fai a fare i soldi? Passaggio che crea una luce intensissima sulla pellicola.

C’è un certo tornaconto nell’essere soli. Hai tempo per fare le cose che vuoi, tipo studiare e pianificare. Ma non puoi fare cene come questa. O possedere fisicamente una persona, o avere una relazione.

Lou non dimentica dei suoi corsi, e delle lezioni che ha fatto, neppure quando è a cena con una persona. Il suo status di self made man si ha preso il sopravvento tanto da non abbandonarlo nemmeno fuori dall’orario di lavoro. Ricorda qualcosa?

Vorrei che il nostro modo di fare business cambiasse già da questa mattina: in primis voglio che mi presenti al consiglio come proprietario e presidente di Video News e gli ricordi dei tanti servizi che ti ho passato!! Non ho finito. Esigo anche smetterla con queste discussioni sul prezzo. Questo significherà ottimizzare i tempi! Per cui, quando dico una cifra sappi che quello è il mio prezzo più basso e puoi essere sicura che ho già riflettuto attentamente su quella cifra!

Ottimizzazione e gestione del tempo, arte della negoziazione, posizionamento di un’azienda che non esiste, personal branding e leadershrship. Queste parole non vengono da un manager ma da un ragazzo cresciuto in strada e grazie ai corsi di formazione online…

Di solito non condivido il mio business plan con te, ma è arrivato il momento, per l’azienda, di passare al livello successivo!

Lou parla di azienda, sebbene fino a quel momento la sua sia stata un’impresa praticamente solitaria. E anche prima di un rimprovero guarda negli occhi il suo aiutante (senza soldi) Rick e lo promuove.

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Lou “Spara una cifra” Rick (ci pensa) “Cen… 75 dollari a notte”

Lou “Fatta”

Rick “Posso chiedere di più?”

Lou “Beh, ormai no. L’affare è fatto” Rick “Avrei potuto chiedere di più?” Lou “Certo che sì”

Le trattative sono un’arte. Lo dimostrano Lou e Rick in questo dialogo nel quale il protagonista fa capire al suo aiutante che avrebbe potuto osare, ma ormai la trattativa commerciale è chiusa.

Ho appreso che devi avere un business plan prima di iniziare, e che se vuoi ottenere qualcosa è importante capire come lo vuoi ottenere.

Siamo all’inizio della storia, il protagonista non ha nemmeno i soldi per comprare una telecamera come si deve, e già parla di business plan. Lo spettatore resta attonito.

Forse conviene lavorare sui punti di forza e approfondire argomenti in cui già eccelli. Oppure puoi lavorare sul rafforzare i tuoi punti di debolezza. È una scelta.

Punti di forza e punti di debolezza. Discorsi da manager. Su cosa conviene lavorare? Lo scopriremo durante il film! Nel frattempo Lou ci informa che sono la nostre scelte a fare la differenza.

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Credits: Il fatto quotidiano/ recensione Nightcrawler 

Movieplayer.it

Sceneggiatura originale di Nightcrawler

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