giustificazioni_giulia

Che mondo sarebbe senza la A?

Vibra il cellulare. Lo sblocco ed ecco il fattaccio. L’angolo sinistro dello schermo è fucsia. Così, dal nulla. Panico. Maledico la Samsung (non è possibile che solo dopo un anno i cristalli liquidi del mio cellulare scioperino!).

Il problema non è tanto quel tocco di rosa nello schermo, che devo dire non mi dispiace, ma rispondere alla mia amica che mi ha scritto per un aperitivo. Apro WhatsApp ed ecco la vera tragedia: non funziona il tasto della lettera A.

Applico la filosofia di #questagenzianonhanome: trasformare un problema in opportunità….

Nel mio caso l’opportunità di riflettere. È vero, le parole contano. Ma ci siamo mai chiesti quanto contino le lettere? Avete mai pensato che mondo sarebbe senza la vocale A? La A di Amore, la parola più bella del mondo (concedetemelo ancora c’è San Valentino nell’aria).

Scrivere senza una lettera è una tecnica di scrittura detta Lipogramma. È utilizzata da grandi scrittori come Calvino o Georges Perec che ha scritto “La disparition (La scomparsa). Curiosa, leggo una parte dell’opera tradotta in italiano e provo una sensazione strana. Le parole appaiono dove non mi aspetto ed è come se non sono mai quelle che pensavo arrivassero. Questo effetto spiazzante è dovuto al lipogramma. Non viene mai usata la lettera “E”.

Mi rivolgo ai giornalisti, ai blogger, agli scrittori e a coloro che hanno a che fare con la comunicazione. Tutti intenti a cercare di attirare l’attenzione dei lettori, bombardati continuamente da testi spesso ripetitivi non solo nei contenuti, ma anche nell’uso delle stesse parole. (Pensate ai titoli dei quotidiani).  Perché allora non provare ogni tanto ad usare la tecnica del lipogramma?  Comporta un grande sforzo, ma permette di ottenere un testo creativo e inaspettato. Fatto di parole diverse, originali e spesso dimenticate. Non potrebbe essere un’idea per distinguersi?

Io l’ho dovuto fare senza usare la “A”. Ora provate voi, buon lipogramma a tutti!

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