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Cosa fare quando il luogo di lavoro è pieno di idioti

“Un idiota ha affinato l’arte di trasformare ogni incontro in un inconcludente spreco di tempo”

Work Hard 1

AVVERTENZE PRE LETTURA: Il post è ispirato al libro Official Idiots, scritto da Ken Lloyd, consulente di management e non disponibile in italiano. Il libro si basa su dati reali raccolti in America riguardo i comportamenti seccanti, assurdi e idioti che le persone assumono sul luogo di lavoro. Potete scaricarne un estratto dal sito InBreve, Minibook numero 11. Ogni riferimento a persone che gravitano nelle vostre aziende è puramente soggettivo.

Se il vostro luogo di lavoro è pieno di idioti (anche se non lo ammetterete mai) potrebbero tornare utili alcuni suggerimenti su come riconoscerli, cosa dire e quale strategia tenere evitando comportamenti che… possono causare reazioni irrazionali.

Ecco un piccolo memorandum dell’indisponenza

Il manager multitasking

Una delle cause più frequenti di lamentele sul posto di lavoro sono i manager che fanno altro mentre un impiegato cerca di parlargli, fanno finta di ascoltare e rispondono con un distratto “uh-huh”. Un modo per affrontare questo problema è chiedere: “è un buon momento o è meglio che torno più tardi?” In questo modo farete indirettamente presente all’altra persona non vi sta prestando attenzione. Inoltre, potete fare mente locale sulle tempistiche del vostro manager e fare in modo di parlargli quando sapete che non verrete interrotti da telefonate o impegni.

Il feedback mancato

È molto comune anche mandare messaggi, specie via e-mail, in cerca di feedback e non ottenere risposta. Un esempio tipico è il manager che chiede che un lavoro venga svolto entro venerdì sera e poi, una volta che il lavoro gli viene inviato, scompare per una settimana senza dare alcun feedback. Evitate di mandare messaggi lamentevoli tipo: “ho lavorato duramente e speravo di avere una risposta”, non chiedete un appuntamento per chiedere ragione della mancata risposta. Meglio fare riferimento alla cosa in modo più spontaneo, magari mentre parlate d’altro, ponendo una domanda aperta del tipo: “come le è sembrato il lavoro?

Le informazioni trattenute

Ci sono persone che non trasmettono le giuste informazioni a dovere. Potrebbe essere una cosa di cui preoccuparsi perché se un dipendente non vi dice qualcosa è perché sono cattive notizie. Se alle vostre domande ricevete frasi di circostanza e non una reale risposta, insistete e siate chiari che volete una risposta.

L’eccesso di gossip

Chi eccede nel gossip compie due errori: quello di spargere nell’ambiente di lavoro voci sugli affari personali degli altri senza badare che siano verità o finzione, e contraddire il proprio superiore che chiede di smettere rispondendo che in fondo stanno solo dicendo la verità. Piuttosto che chiedere a quella persona di smettere, dovete agire sulla prevenzione, se quella persona si rende conto che nessuno li ascolta, smetterà di sparlare degli altri. Troncate subito: “scusami, adesso sono occupato”. Se insiste, mostratevi disinteressati, continuate con il vostro lavoro.

Il meeting sbagliato

Alcuni manager iniziano a pontificare senza mai fermarsi a sentire pareri o intavolare un discussione, pensano che il meeting serva a loro per parlare e ai dipendenti per ascoltare quello che ha da dire. Questo rende i meeting una perdita di tempo, un’e-mail avrebbe svolto la stessa funzione più efficacemente. Non potrete naturalmente cambiare questo comportamento mentre si sta svolgendo un meeting, ma potete approcciare in seguito il vostro manager dicendo qualcosa del tipo: “le sue idee sono estremamente interessanti. Quando parla ci vengono sempre in mente modi su come poterle applicare e potremmo trovare nuove soluzioni. C’è un modo per cui potremmo dialogare di più con lei durante i meeting?” Potete proporre una soluzione e metterla solo in prova per agevolare il vostro manager a dirvi di sì.

La creatività distrutta

Alcuni considerano la creatività, cioè qualunque cosa che vada al di là del fare solo il proprio lavoro come si fa un compito a casa, un’offesa che deve essere scoraggiata all’istante. Nella mente di queste persone un dipendete deve fare il suo lavoro e quello soltanto, ogni tentativo di innovazione e sviluppo deve essere lasciato ad altri. Di solito le risposte che riceverete a ogni vostro tentativo suonano così: “fai il tuo lavoro e basta”, “non è così semplice”, “ci abbiamo già provato e non ha funzionato”.  A volte anche da un’idea folle nascono incredibili innovazioni semplicemente perché fa scattare negli altri la scintilla per un’altra idea. Questo processo mostrerà anche al manager che un’atmosfera di apertura genera possibilità e alza il morale del gruppo. È vero che l’atteggiamento con cui affrontiamo i problemi influenza le azioni, ma è anche vero che le azioni, con le loro conseguenze pratiche, influenzano il nostro futuro atteggiamento.

Dumb and Dumber To

Come non diventare l’idiota

1) Date un grande valore all’imparare nuove cose. Leggete le ultime notizie e le evoluzioni del vostro campo, parlate con persone competenti, partecipate a seminari.

2) Ascoltate. Mettetevi nei panni degli altri, ripetete e riproponete ciò che gli altri dicono di modo da esse- re sicuri di aver capito profondamente.

3) Mantenete le vostre e-mail professionali. Non trasformate gli scambi in discussioni e litigi personali. Se non riuscite a spiegarvi alzate il telefono e risolvete la cosa a voce.

4) Fate attenzione al vostro tempo. Affrontate le priorità per prime nelle ore in cui siete più produttivi.

5) Siate etici. Anziché proclamare i valori ad alta voce, lasciate che siano i fatti e le vostre azioni a parlare.

6) Mantenete un atteggiamento positivo. Un atteggiamento positivo verso gli altri incoraggia lo stesso atteggiamento positivo negli altri.

7) Concentratevi sulla performance. Non date feedback basati su questioni personali e caratteriali, basatevi invece sui risultati, sui comportamenti e sull’efficienza. Date i feedback positivi in pubblico, quelli negativi in privato.

8) Non chiudetevi in ufficio. Andate in giro fra i dipendenti, ascoltate, osservate, mostrate di esserci.

9) Non indulgete negli stereotipi. Assicuratevi che i luoghi comuni e i pregiudizi non facciano parte del vostro comportamento sul lavoro. Le diversità rappresentano una risorsa per la creatività e per la capacità di adattamento.

10) Usate i social media con intelligenza. Sono mezzi molto potenti che possono dare un aiuto incredibile nella comunicazione e nella collaborazione fuori e dentro l’azienda.

In ultimo, non dimenticate la regola d’oro. Trattate gli altri come vorreste essere trattati, questo vale con i vostri superiori, i vostri colleghi e i vostri dipendenti.

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