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CSSDay 2017 – Un Racconto di Irene Martelli

Lo scorso 17 Marzo, nell’affascinante cornice del Museo Internazionale Della Ceramica di Faenza, è andata in scena la nuova edizione del CSSDay, l’evento dedicato a uno degli strumenti più potenti (ma allo stesso tempo sottovalutati) del Web. Nel corso della giornata si è discusso di metodologie come BEM, tecnologie con LESS o SASS, di CSS Framework come Bootstrap Foundation e delle Best Practice in materia. La nostra Web Designer Irene Martelli non poteva assolutamente perdere questo appuntamento! Ecco cosa ci ha raccontato al suo rientro: buona lettura!

Detto in parole semplici…cosa sono i CSS?
CSS è l’acronimo di Cascading Style Sheets, in italiano Fogli di Stile a Cascata: è il linguaggio che si utilizza per definire la formattazione di documenti HTML, XHTML e XML, quelli dei siti e delle relative pagine web. Praticamente stiamo parlando del nostro pane quotidiano. Detto in parole semplici: i CSS sono la tecnologia che rende tutti i siti più leggibili, interattivi e belli da vedere.

Una tua impressione generale sull’evento…
L’intera giornata è stata davvero stimolante. Merito degli interventi: utili e soprattutto chiari, anche quelli che trattavano tematiche completamente nuove per me. Come gli approfondimenti su Flexbox e SASS (Syntactically Awesome StyleSheets) l’estensione del linguaggio CSS che permette di utilizzare variabili, creare funzioni e organizzare il foglio di stile in più file. Per non parlare del valore aggiunto rappresentato dalla location d’eccezione: il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza è un luogo ricco di arte e cultura, non a caso è Patrimonio dell’Unesco.

Qual è stato lo speech più interessante?
È difficile sceglierne uno. Ma se proprio devo esprimermi, allora direi “La performance come esperienza religiosa” di Andrea De Carolis, uno speech davvero accattivante che ha catturato l’attenzione del pubblico. Secondo Andrea realizzare un sito performante è un po’ come partecipare a un torneo di tennis: devi vincere una serie di sfide con avversari più o meno antipatici, più o meno giovani, più o meno ostici. Per battere questi avversari devi analizzarli a fondo, pianificare una strategia, essere sicuro della tua tecnica di gioco, ottimizzare le risorse che hai a disposizione e infine prepararti a sopportare un po’ di pressione psicologica. La stessa cosa vale per realizzare un buon sito: analizzi lo scenario sul quale vai a lavorare, elenchi le caratteristiche tecniche sulle quali puoi fare affidamento, ottimizzi le risorse che hai a disposizione, ti prepari per un sano confronto psicologico con il designer di turno. Durante lo speech Andrea ci ha accompagnato alla scoperta di questa analogia. Il risultato? Un progetto finale che si caricherà più velocemente di un servizio di Roger Federer.  Il suo intervento è stato la ciliegina su una giornata formativa davvero ricca e ben strutturata. Cos’altro aggiungere? Non vedo l’ora di tornare a Faenza per l’edizione del 2018!

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