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ICCE Berlin 2017 – Un racconto di Rama Pollini

Dal 1 al 6 Settembre, a Berlino, è andata in scena l’edizione 2017 dell’ICCE Berlin, la più importante conferenza europea dedicata all’elettronica di consumo. Il nostro Software Developer Rama Pollini, in qualità di esperto di Internet of Things, non poteva mancare! Su Facebook vi avevamo promesso un resoconto dell’evento: eccolo qua con imperdonabile ritardo. Buona lettura!

Mettiamoci per un attimo nei panni dei NON addetti ai lavori. Partiamo da una domanda facile facile: cos’è l’ICCE-Berlin?
ICCE Berlin 2017 – International Conference on Consumer Clectronics –  è una conferenza che si tiene ogni anno a Berlino in concomitanza dell’IFA,  gemella europea dell’ICCE di Las Vegas. Questo evento riunisce ricercatori e ingegneri dell’industria, dei centri di ricerca e del mondo accademico per scambiare informazioni e risultati dei recenti lavori su sistemi, circuiti, tecnologie, processi e applicazioni. Rappresenta, dunque, un forum eccellente per condividere idee, progetti ed esperienze attraverso speech, tutorial e tavole rotonde di altissimo livello.

Parlaci delle ultime news dal mondo Internet of Things…
Durante la fiera ho avuto la possibilità di “assaggiare” le ultime novità in ambito mobile e hi-tech, ma se mi chiedi di proclamare un vincitore, allora devo ammettere che il vero protagonista di quest’anno è stato il settore degli elettrodomestici. In questo settore i prodotti diventano sempre più smart e connessi, in continuo dialogo con altri dispositivi per semplificare la vita automatizzando processi e offrendoci informazioni che, altrimenti, non saremmo in grado di ottenere. Ecco le novità più significative: 1- frigoriferi che identificano i prodotti al proprio interno, permettono di effettuare nuovi acquisti tramite uno schermo touch e controllano il livelli di ossigeno e temperatura in ciascuno scomparto per preservare la qualità del cibo; 2- lavatrici che “dialogano” per capire se determinati capi possono essere lavati insieme oppure quali temperature conviene utilizzare, attraverso servizi di riconoscimento della voce come Google Assistant e Amazon Alexa; 3- piani cucina interattivi che permettono di trasformare il tavolo in un gigantesco schermo touch per monitorare la cottura dei cibi, visualizzare video di ricette e comandare tutti i dispositivi, grazie a particolari proiettori posizionati sulla cappa; 3- forni che riconoscono i cibi, capiscono quando una pietanza è pronta, e hanno la capacità di auto-pulirsi.

In che modo l’IOT sta già cambiando la nostra vita?
Negli ultimi anni l’IOT è entrato nella nostra vita senza che noi ce ne accorgessimo. È presente nelle nostre case, basti pensare all’antifurto collegato allo smartphone o alla regolazione automatica delle tapparelle con la luce del giorno. Ma anche nei servizi che ci accompagnano ogni giorno: semafori intelligenti, segnalazione dei tempi di attesa degli autobus etc.

E cosa dobbiamo aspettarci dal futuro?
Dall’Internet of Things passeremo all’Internet of Everything: ogni “cosa” sarà intelligente e connessa. I dispositivi saranno sempre più autonomi, noi “purtroppo” saremo sempre più dipendenti da questi device. Il concetto di dispositivo wearable scomparirà, perché la tecnologia sarà talmente collegata a noi da divenire parte integrante del nostro corpo. Sicurezza e Privacy diventeranno aspetti sempre più rilevanti, da regolamentare con attenzione per vivere il progresso tecnologico in modo intelligente e adeguato.

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