Blb4xO3CYAASgyE

Il segreto dello Storytelling è una storia semplice

Sono venuto a Napoli, invitato da Caffè Carbonelli e da Cna, per raccontare Il segreto dello Storytelling. Ritorno a casa con pochi segreti raccontati, e molti acquisiti, come al solito. Napoli è una città che la narrazione (visto che le parole le abbiamo, in italiano, usiamole) ce l’ha dentro. È uno dei pochi posti dove puoi mangiare la pizza più buona del mondo in un posto, la graffa più buona del mondo in un altro, la sfogliatella in un altro ancora e se vuoi un caffè, beh, ci sarà sicuramente un bar dove potrai assaggiare la miscela migliore. Del mondo.

Perché Napoli non ambisce a essere una città come le altre, vuole essere regina, regalarti emozioni indimenticabili e trasformare una canzone in un’opera lirica. Come Caruso di Lucio Dalla. E proprio come Lucio Dalla arrivo lì dove il mare luccica e penso quanto sia bello venire per lavoro a sud. Il mio amico e collega Dino Amenduni li chiama benefit non monetizzabili. Non saprei trovare definizione migliore. Come non monetizzabile è l’onore di sedere accanto ad un imprenditore come Maurizio Marinella.

Le sue cravatte sono un vanto del made in Italy nel mondo, la sua semplicità è a dir poco imbarazzante. Il suo esordio è stato “Fare impresa oggi è difficile in assoluto, farla in Italia è difficilissimo, farla a Napoli è davvero un miracolo“. A lui il miracolo riesce da 100 anni a questa parte, non per niente è tra i 5 personaggi che ricordano Napoli in una classifica che condivide con Maradona, Massimo Trosi, San Gennaro e Totò. La sua azienda fattura più di 10 milioni all’anno, con una bottega di 20 metri quadrati nel centro di Napoli. Recentemente ha detto no ai cinesi che gli hanno offerto una cifra pari a quasi 10 volte il suo fatturato per rilevare l’attività.

Non posso – ha spiegato Marinella – perché io non vendo un prodotto, vendo Napoli. E Napoli non si vende. Anche per questo, in un incontro sullo Storytelling, Marinella ha raccontato la sua esperienza: niente e-commerce, niente social network, addirittura niente e-mail, nemmeno in risposta a chi scrive dal New Jersey. Chi vuole un prodotto Marinella deve venire in negozio. Troverà caffè e sfogliatella dalle 6.30 di mattina alle 8 di sera. Chi vuole una cravatta Marinella deve venire a Napoli. Nessuna spedizione, nessuna vendita online. A chi mi domanderà se si può fare impresa senza social, da oggi, risponderò con questo esempio.

E lo farò senza probemi, perché io non vendo social al kilo. Io e questa agenzia cerchaimo semmai di aiutare le aziende a comunicare i proprio valori nel miglior modo possibile. Quello più consono. Marinella vende un brand, una città, una storia. Che racconta oralmente, giorno dopo giorno, tramandandola ai posteri come un moderno Omero. Da città in città, da persona a persona. Ecco perché credo che lo Storytelling, o narrazione che dir si voglia, non abbia nulla a che vedere con i social. Si può fare narrazione anche senza scrivere nemmeno un post. In fondo anche quell’Omero, pur non essendo affatto geek, doveva essere un discreto Storyteller.

Condividi

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Google Plus
  • Email
< torna indietro