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Dal Vinitaly al Salone del Mobile: il valore delle persone

copertina fumettoFresca di Laurea so che ho tanto da imparare, ma tranquilli sapete che Cristiano è un ottimo tutor. Il Vinitaly e il Salone del Mobile mi hanno confermato il concetto fondamentale che mi ripete spesso: dare valore alle persone, al contatto con loro. Il piacere di comunicare con l’altro, la conoscenza e la cura dei rapporti. Che i protagonisti siano il vino e il design come in questo caso o qualsiasi altro ambiente, ciò che conta è sempre il networking. 

Prima tappa: Vinitaly. Vanno fatti i complimenti alla città di Verona per l’ottima organizzazione. Entriamo subito nel padiglione delle Marche che è uno dei più frequentati anche grazie alla sua posizione centrale e strategica. Rimango colpita dagli stand. Sono tutti molto curati. Grande attenzione ai dettagli e il vino è davvero il protagonista. Aggirandoci per la fiera scopriamo la triste realtà: non c’è la rete wireless e il 3G funziona pochissimo. È vero che il vero networking è quello offline, ma la rete aiuta, eccome se aiuta.

Tra foto e assaggi percorriamo le principali regioni d’Italia. Sentiamo nostalgia di casa e quindi ci fermiamo allo stand Moncaro, cantina di Montecarotto. È semplice, ma funzionale. Il vero valore aggiunto è stata l’interazione. Vuoi le bellissime hostess (Cristiano ne sa qualcosa), gli assaggi guidati da un enologo e Kikka, l’unica birra con l’aggiunta di Verdicchio, quello di Moncaro è stato uno degli stand più frequentati.

La sfida della giornata? Dover aprire la loro pagina Facebook in diretta dalla fiera. Prova superata: pagina aperta senza wireless e mezzi ubriachi. Piacevole l’incontro con Fede e Tinto, autori e conduttori del programma di Radio2 “Decanter”. Con la loro ironia hanno presentato nello stand marchigiano il loro libro “Sommelier ma non troppo”. Con tanti spunti, informazioni e nuove conoscenze, ci rimettiamo in viaggio: direzione Milano.

Seconda Tappa: Salone del Mobile. La cartina gialla di Archilovers colora la fiera. Il Salone è praticamente una città e capiamo subito che basta una piccola distrazione e si rischia di passare la giornata a capire dove si è. Mi sembra di essere immersa in un enorme showroom che comunica design, ricercatezza e qualità del made in Italy. Come immaginavo sono tanti gli italiani, ma la maggior parte dei visitatori sono stranieri.

Tra foto e interviste vedo moltissime cucine all’avanguardia grazie anche al configuratore grafico di prodotto 3cad evolution, sedie e i letti personalizzabili di Ferrimobili. Mi  incantano gli stand della Indesit (un viaggio nel futuro) e dell’Elica. Le loro cappe sembrano sculture e poi veniamo accolti alla grande dal designer Fabrizio Crisà, già nostro ospite a #Blover. Superindaffarato si dedica comunque a noi e ci presenta Marie, il diffusore di odori in capsule che ha inventato. Carramba! Arriva anche Claudia Lorusso di Archilovers allo stand dell’Elica. I Blover si ritrovano! Cristiano ha proprio ragione. Tutto torna. Non è un caso che il ricordo più bello che mi rimane del Salone del Mobile è ritrovarsi con le persone con le quali ho condiviso la bella esperienza di #Blover. È questo il potere del networking.

Il Vinitaly e il Salone del Mobile non ci sono bastati. Tappa successiva Fuorisalone a Lambrate. Si respira un’aria alternativa e d’innovazione. Prodotti e installazioni fashion, originali, curiosi e fuori dagli schemi. Purtroppo il poco tempo ci permette solo di visitare la Casa della Luce. Tra i tanti prodotti spicca Eki Line di Eclettis, una piastra a induzione di serie sul tavolo che ricarica smartphone e tablet, senza antiestetici spinotti.

È arrivata l’ora di dirigersi verso casa. È vero che “chi si loda si sbroda”, ma un merito ce lo dobbiamo concedere. Partecipare attivamente a due fiere così frequentate in due giorni può sembrare facile, ma l’organizzazione, la puntualità e il senso pratico che ci hanno contraddistinto, sono stati fondamentali. Senza di ciò non ci sarebbe stato networking, conoscenze e arricchimento personale e professionale che ci portiamo a casa da questa esperienza.

blover elica

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