L’efficacia operativa nel mercato del vino

lorenzo

Dalla giornata di formazione con il Dr. Lorenzo Braconi in Apra per il modulo Wine, abbiamo raccolto queste riflessioni.

Il Dr. Braconi, esperto nello sviluppo delle imprese e della formazione del personale, spiega le nozioni fondamentali dell’efficacia operativa umana e commerciale:

“Diciamo che l’efficacia operativa può essere intesa come “il miglior modo di fare le cose”, ovviamente in termini probabilistici, non deterministici. Siamo operativamente efficaci quando creiamo un contesto in cui abbiamo più probabilità di fare la cosa giusta invece che quella sbagliata. 

I concetti dell’efficacia operativa sono propri dell’uomo in quanto tale, e derivano da solide nozioni di psicologia cognitiva e sociale, dal funzionalismo Deweiano e dal costruttivismo epigenetico Piagetiano. Uno dei principali errori che si commettono è quello di fare distinzioni marcate tra uomo e professionista, al di la dell’ovvio possesso di expertise. È scontato che ognuno deve avere le sue conoscenze specifiche, ma oggi il valore della professione non è dato solo dalle conoscenze tecniche, ma da molto altro. Ad esempio, dalla capacità di ‘leggere’ con facilità situazioni complesse, dalla capacità di prevedere errori o correggere il proprio comportamento sulla base di tale previsione, dalla facilità di acquisizione della clientela, dalla capacità di costruire relazioni solide con gli stakeholder, dalla lettura delle intenzioni e dei processi cognitivi di chi ti sta di fronte, dall’intelligenza operativa indipendentemente da un dominio specifico e così via. 

Le competenze cognitive e metacognitive dunque riguardano tutti i mestieri, e la loro conoscenza e il loro sviluppo ci permetterà di divenire il massimo di ciò che possiamo diventare. I concetti dell’efficacia operativa sono il substrato di base, l’intelaiatura di partenza per costruire una professionalità eccellente. 

Dal punto di vista commerciale e relazionale, l’obiettivo di questi concetti evolutivi è la creazione di valore aggiunto presso i nostri clienti. Instaurando un rapporto quali-quantitativo con il cliente, lo si aiuta ad aumentare il suo business e il valore della sua organizzazione. Se forniremo solo le competenze tecniche, forniremo solo un prodotto. Se invece il soggetto che è a contatto con il cliente è formato nella prospettiva dei processi cognitivi superiori, oltre al prodotto in sé, aumenteremo notevolmente le probabilità di offrire un sistema che soddisfi una maggior categoria di bisogni al cliente. La consulenza è fondamentale. È lì che facciamo la differenza.”

L’Art Director Graziano Giacani nel suo blog granodesign.it riflette sulla comunicazione nel mondo del vino.

“Il packaging è lo strumento fondamentale nel mercato del vino: la bottiglia è importante a livello empatico come monito, è la prova del nove della percezione. È l’elemento della comunicazione multisensoriale che ogni cantina deve avere. La bottiglia è la vera protagonista di tutte le fasi. Essa coinvolge tutti i sensi, dalla vista, al tatto (determinanti per la scelta), all’olfatto, all’udito, fino al gusto. È il concentrato di tutti i valori di una cantina e del prodotto che c’è dentro.

Nell’infografica che segue ho interpretato come i vari elementi che formano la bottiglia di vino hanno la capacità di coinvolgere i nostri sensi. Una “vivisezione” che aiuta a capire quanto è importante l’armonia di tutti gli elementi di un prodotto.”

una-bottiglia-5-sensi

Condividi

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Google Plus
  • Email
< torna indietro