Liferay Symposium 2017

Liferay Symposium 2016 – Un racconto di Rama Pollini

L’anno scorso l’abbiamo mandato a Firenze, quest’anno l’abbiamo spedito a Milano. A distanza di qualche giorno dal Liferay Symposium 2016, abbiamo chiesto al nostro Web Developer Rama Pollini di vuotare il sacco e raccontarci i topic principali dell’evento milanese, punto di riferimento per tutti gli informatici che si occupano dell’implementazione di portali web. Il suo racconto lo condividiamo qui con voi: ecco tutto quello che dovete sapere sul Liferay Symposium 2016.

Un anno fa ci siamo lasciati con il racconto delle principali novità introdotte da Liferay 7, come l’adozione della nuova architettura modulare OSGI (in grado di agevolare gli sviluppatori e garantire rilasci più frequenti) e l’introduzione del nuovo strumento per l’indicizzazione (Elastic Search), delle nuove funzionalità in ambito mobile e dei nuovi tool per migliorare la user experience dell’utente (multichannel campaign e audience targeting).

È proprio in questa direzione si è mossa la nuova release Liferay DXP, Digital Experience Platform: l’obiettivo è offrire esperienze digitali che permettano un’interazione più personale con l’utente, anticipando le intenzioni dei consumatori e connettendo al meglio i servizi offerti.

Novità in ambito WEB EXPERIENCE e COLLABORATION

LEXICON
Fornisce linee guida per lo styling e la progettazione di applicazioni web; permette di definire – in maniera semplice – stili diversi per gli elementi dell’interfaccia (alert, dropdown menu, progress bar ecc.).

NEW ALLOY EDITOR
Questa nuova versione rende ancora più semplice la creazione di contenuti web, offrendo menù più completi, la possibilità del drag&drop di immagini e la possibilità di aggiungere funzionalità esterne tramite plugin.

AUDIENCE TARGETING 2.0
Questo strumento offre contenuti personalizzati in base al tipo di utente che sta navigando.

GEOLOCATION
Si possono associare le coordinate geografiche ad un qualunque asset creato nel portale; offre una visualizzazione Google Maps e Open Streets Maps.

IMAGE EDITOR
Offre la possibilità di modificare le immagini senza doversi appoggiare a tool esterni.

FORMS
Il form designer è stato migliorato attraverso nuove funzionalità, come la suddivisione su pagine multiple (workflow), un validator grafico e la possibilità di popolare i campi con servizi esterni (REST data provider).

I nostri inviati al Liferay Symposium 2016: Filippo Del Prete – ICT Architect e Rama Pollini – Web Developer

 

Novità per SVILUPPATORI e SISTEMISTI

LCS
Liferay Connected Services è un set di tools e servizi che permettono di monitorare le performance del portale, ricevere alert in caso di problemi e installare fix packs contemporaneamente su più servers e clusters.

GULP
Un generatore di temi basato su Node JS.

METAL.JS
Nuovo linguaggio per lo sviluppo delle interfacce front-end: è molto flessibile e consente allo sviluppatore di utilizzare il modello di linguaggio a lui più consono.

Altre curiosità dal Symposium

WEDEPLOY
È una piattaforma web (sviluppata da Liferay ma indipendente) in grado di automatizzare i processi di creazione di applicazioni. In sostanza, mette a disposizione delle API intuitive che consentono di implementare dalle semplici applicazioni fino alle più complesse architetture, concentrando tutte le sfide di back-end (colli di bottiglia, scalabilità, resilienza, sicurezza, hosting ecc.) in unico luogo. In pochi minuti si è in grado di creare un nuovo ambiente di produzione, per potersi focalizzare unicamente sullo sviluppo della user experience dell’applicazione.

LIFERAY come piattaforma IOT
La SMC di Treviso - uno dei partner italiani di Liferay – sta portando avanti un progetto molto interessante per trasformare Liferay DXP in una piattaforma per l’IOT. Nell’Internet Of Things, una “cosa” è un oggetto che non solo esegue comandi, ma trasmette anche dati da fruire e analizzare. Nel software si può trovare un’analogia, perché anche il software è un elemento che reagisce a comandi e produce informazioni. Si può allora parlare di IOE (Internet Of Everythings), concetto basilare da cui è scaturito questo progetto: sfruttare ed estendere le potenzialità offerte da Liferay DXP per creare un portale in grado di  concentrare i dati provenienti dai vari smart objects e monitorarne il comportamento. Questo è stato possibile grazie all’architettura modulare (OSGI), al nuovo motore di ricerca (Elastic Search) e all’approccio scalabile offerto da WeDeploy.

Questo è il nostro riassunto del Symposium milanese: vi diamo appuntamento al 2017 per aggiornarvi su tutte le novità del mondo Liferay!

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