Mirko

My First Week – Un racconto di Mirko Giovinazzi

Il rientro dalle ferie è simile al primo giorno di scuola: ci sono la voglia di ricominciare nel migliore dei modi, l’entusiasmo per le nuove sfide da affrontare e la curiosità di rivedere i compagni di viaggio. Questo settembre ha portato una faccia nuova fra i banchi di Questagenzianonhanome: Mirko Giovinazzi, account con il cuore mezzo pugliese e mezzo marchigiano. A distanza di un settimana dall’esordio nella nostra squadra, abbiamo chiesto a Mirko di fare un primo bilancio: ecco cosa ci ha rivelato!

Allora Mirko, raccontaci qualcosa del tuo background…
Sono appassionato di software fin da ragazzino. Ma dopo la laurea in Informatica Applicata ho lasciato il mondo della programmazione per approfondire un altro mio grande interesse: l’analisi. L’incontro che ha cambiato la mia vita professionale è stato quello con David Sorrentino: insieme abbiamo fondato la startup WeBox Studio all’interno dell’incubatore The Hive. Un’avventura stupenda che mi ha permesso di crescere e di approfondire le logiche e le dinamiche del business, anche grazie al supporto straordinario del nostro Giorgio Guidi.

Come hai conosciuto Questagenzianonhanome?
Un programmatore/analista marchigiano non può non conoscere il gruppo Apra, la sua storia e il suo impegno quotidiano al servizio delle imprese del territorio. Ho mandato il mio CV perché ero convinto che ci fossero tutti i presupposti per mettermi alla prova ed evolvermi come professionista. Il colloquio con Fabrizio Candi, CEO di Questagenzianonhanome, ha confermato le mie impressioni. Condividiamo metodologia e approccio al lavoro, siamo davvero sulla stessa frequenza d’onda.

Qual è il tuo ruolo all’interno della squadra?
Non è semplice descriverlo in una sola parola, ma se proprio devo farlo direi che sono un…facilitatore. Ogni giorno sono a disposizione dei miei colleghi per semplificare le dinamiche più complesse delle nostre attività, per oliare i processi di un’azienda in cui convivono anime diverse e complementari, per portare un valore concreto non solo alla nostra organizzazione, ma soprattutto ai clienti che si affidano a noi per incrementare la portata del loro business.

La tua impressione dopo questa prima settimana.
Sono stati sette giorni travolgenti. Mi aspettavo di cominciare in punta di piedi, di passare i primi tempi a osservare le dinamiche interne, per capire come mettere le mie competenze al servizio della squadra. Invece tutti i colleghi mi hanno coinvolto immediatamente nei progetti, con grande disponibilità e apertura nei miei confronti. Spero di essere all’altezza di questa bella accoglienza!

Qual è il tuo obiettivo professionale?
Tenere sempre alta l’asticella dell’entusiasmo: perché solo in questo modo è possibile affrontare le nuove sfide umane e professionali!

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