Vinitaly-Salone2018

Social Interrail (Vinitaly_Salone 2018)

4 città visitate. 96 ore lontani dalla tastiera del computer. 819 Km di autostrade percorse fra Jesi, Verona e Milano. 840 minuti di viaggio affrontati all’insegna dell’amicizia e della professionalità. 20.000 passi al giorno (e su questo dato finale, clamoroso e commovente, meglio non aggiungere altro). Sono i numeri che la nostra squadra social ha portato a casa dalla “trasfertona” Vinitaly_Salone 2018. Oggi i nostri ragazzi indefessi hanno deciso di condividere qualche riga sui giorni vissuti fra vino e design. Siete pronti a leggere il loro resoconto? A loro la parola!

 

“Chi mi conosce sa che non sono un viaggiatore indomito. Tutt’altro. Sono un animale da chitarra e divano. Eppure ogni tanto mi piace sfidare la mia indole. Per questo non mi sono tirato indietro quando è arrivata la chiamata a questa combo Vinitaly_Salone, da affrontare a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo: auto, treno, metro, bus e chi più ne ha più ne metta. Quest’anno vi risparmierò il refrain sulla magia del vino, sul fascino del design, sulla potenza dello storytelling. Quest’anno voglio parlarvi delle persone. Quanta passione ci vuole per vivere da espositore questi eventi così grandi e complessi? Quanta attenzione ci vuole per riprodurre l’interezza del proprio mondo fra le quattro mura di uno stand? Quanta forza ci vuole per cambiare lingua e registro davanti a visitatori provenienti da tutto il mondo senza vacillare mai? Non è questione di vino e design, ma di entusiasmo. L’entusiasmo che ho visto negli occhi di Alessandro Manoni di I Wine, sempre attento ad ascoltare le esigenze delle aziende vitivinicole italiane. L’entusiasmo che ho avvertito dalle parole di Renato Paradisi di Apra, nel suo racconto sulla realtà virtuale e gli appartamenti del futuro. Cosa mi resta da dire o fare, se non ringraziarli per avermi contagiato con il loro esempio?”

Nicola Fragnelli – Copywriter

“Salone del Mobile, 4° anno. Ogni volta la stessa emozione. Mi sento come una bambina in un parco giochi. Non so da dove iniziare a guardare. Tanti, troppi stimoli. Circondata da meraviglie di design: docce che alla Fontana di Trevi fanno un baffo, divani su due piani e show cooking in cucine che ad usarle ti sentiresti in peccato. Living del futuro in cui la Realtà Virtuale di 3cad Evolution permette di guardare “oltre” per vivere uno spazio tridimensionale nuovo e unico. È scontato dire che, per un’appassionata di design e d’innovazione come me, perdersi fra Salone e Fuori Salone rappresenta un privilegio; ma non è così ovvio tornare dalla fiera fiera di essere italiana (e passatemi questo gioco di parole). Forse su alcuni fronti siamo indietro, ma quando si parla di design siamo i migliori al mondo. Ce lo continua a dimostrare ogni anno il Salone del Mobile.”

Giulia Gabbarrini – Project Manager

Emozione, qualità, comunicazione. Queste sono le parole chiave che raccontano la mia prima trasferta social con gli amici/colleghi di Questagenzianonhanome. Un intenso tour vissuto da inviata della comunicazione, che mi ha spinto ad osservare con occhi nuovi il Salone del Mobile e il suo esercito di creativi, designer e artisti. Emozione: di vivere questa bellissima esperienza con Giulia e Nicola. Insieme abbiamo dato vita a una piccola orchestra in grado di seguire uno spartito fatto di distanze, orari, orientamenteo, aggiornamenti social e immancabili imprevisti! Qualità: dei Brand e delle loro proposte. Basti pensare alle camerette Ferrimobili e all’unicità del loro Su Misura Stesso Prezzo che si adatta perfettamente alle esigenze quotidiane dei ragazzi. Comunicazione: da vedere e da toccare. Oltre a perdermi tra stand affascinanti, osservare nuove prospettive sul mondo e incantarmi di fronte a innovative soluzioni di design, il Salone ha rappresentato l’occasione per approfondire le strategie delle aziende più importanti del mondo e interrogarmi sul peso di ogni loro singola parola/immagine/azione. Perché per essere bravi comunicatori, innanzitutto, è fondamentale saper leggere la realtà che ci circonda e intuire in quale direzione si muove il mondo.

Michela Aquili – Social Media Manager

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