Demanio Marittimo 2018

Un crocevia di idee, storie, traiettorie e migrazioni – Demanio Marittimo 2018

Ogni estate, il terzo venerdì di luglio, c’è un perimetro fisso ma aperto nel quale ritrovarsi in riva al mare. È il confine di Demanio Marittimo KM-278: la notte culturale che sorge sulla spiaggia di Marzocca, dalle 6pm alle 6am, per divulgare architettura, arte e design. Protagonista di questa ottava edizione il tema Coexistence, argomento di grande attualità che i curatori Cristiana Colli e Pippo Ciorra hanno messo al centro del dibattito attraverso talk, conferenze, workshop e produzioni live.

Anche quest’anno, la squadra social di Questagenzianonhanome ha raccontato questa maratona che ha riunito le voci dell’architettura, dell’arte e di tutte le espressioni del mondo del progetto per confrontarsi sul valore della Coesistenza. Siamo stati piacevolmente travolti da un flusso ininterrotto di personaggi, storie e testimonianze su confini, abitazioni e abitanti. Un crescendo di suoni, gesti e vibrazioni emozionanti ci ha guidato in un viaggio sul senso del coesistere e coabitare, lasciandoci un ricordo indelebile che oggi vogliamo condividere con voi. Buona lettura!

La Terra
Il luogo primigenio degli esseri umani. Quella promessa oltre un mare e vissuta nelle storie dei migranti, in balia di un orizzonte dai confini sempre più politici. Quella racchiusa dentro un luogo e quella in movimento, che ha squassato le montagne e con i sassi i luoghi, le coscienze e le esperienze; ma in cammino verso un futuro che c’è sempre stato e ci sarà sempre.

La Parola
L’espressione orale di un’idea. Parole che suggeriscono associazioni, contraddizioni, intuizioni. Una questione plurale come i protagonisti di questi tempi e di questo mondo. Una questione vitale, che tocca l’esistenza profonda, l’essere e la sua capacità di porsi domande radicali. Una questione progettuale, alla ricerca della forma che contiene il valore, del significato che concepisce lo spazio, della necessità che considera la fruizione.

La Spiaggia
Un progetto che da otto anni ha scelto di riconoscere l’unicità irripetibile di un momento, di nominare ciò che era senza nome, di aumentare un tempo piccolo e uno spazio chiuso in un cloud infinito. Con la sua proposta culturale il Demanio ci dimostra ogni volta la sua naturale vocazione alle coesistenze affinché un pezzo di spiaggia libera si mantenga, anno dopo anno, crocevia di idee, storie, traiettorie e migrazioni.

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